martedì 6 giugno 2017

Sei anche tu un "Tuttologo col web"?

"Tutti tuttologi col web" recita la canzone vincitrice di Sanremo 2017.
Tutti la cantano e nessuno la ascolta. Nello specifico questa frase.

Non ci si rende proprio conto che per avere un'opinione serve essere molto informati su quella questione. Inoltre spesso, non si può avere un'opinione su certi argomenti. Infatti, per averla, bisogna aver studiato quelle specifiche materie.

Lo so, tanti di voi sono stanchi di sentire parlare dei vaccini. Ma forse non vi rendete conto di quanta ignoranza circoli... Altro argomento nella top ten sono gli antibiotici: diciamolo subito, è un argomento diverso da quello dei vaccini. Certo chi legge questo post potrebbe pensare che sono impazzita a specificarlo. Ma ne ho lette di tutti i colori.

Onestamente questo articolo era molto diverso prima che lo rivedessi. Ma poi ho cambiato idea. Non voglio condividere opinioni scientifiche, specifiche. Ma voglio solo fare a tutti voi una grande richiesta:

"(...) Ho sempre detto a mia figlia: se vuoi sapere una cosa non chiedere a internet. Trova il migliore in circolazione, e se non è più in gamba di te, vai da qualche altre parte. (...)" Grey's Anatomy stagione 13-episodio 12

Chiedo questo quindi : prima di farvi un'opinione senza basi, se avete dei dubbi su qualcosa, bene: fissate un appuntamento con il migliore in quel campo e andateci. Fatelo parlare e poi strizzatelo di domande. Ma per favore, fatelo. Su qualsiasi argomento, ma soprattutto su uno in cui le opinioni non avrebbero ragione d'esistere.

Altrimenti.... Beh, altrimenti ci vedremo in spiaggia a cantare canzoni di cui ignorate il significato.

Chiara

lunedì 29 maggio 2017

Quante amiche hai?

"C'era una volta un gruppo di Amiche... " vi suona familiare? 
"Le Amiche poi presero strade diverse... chi quella dell'università, chi quella del lavoro... 
Ed è allora che, il tempo, le litigate, la vita, hanno creato i rapporti di oggi. I rapporti della fase adulta della vita. I rapporti che forse le accompagneranno in quell'eternamente noi, che speravano esistessero davvero. Già perché spesso il principe azzurro c'è, ma nell'epoca dei divorzi e di Tinder, è difficile credere al per sempre. Ma nell'epoca dei lavori all'estero e di FaceTime, l'Amicizia invece fa credere al per sempre. "

I rapporti, cambiano, spesso e volentieri... Ma come? E soprattutto quante amiche hai? Le puoi contare, seguendo queste tre categorie.

1.  L'Amica : colei che è come una sorella. Colei con la quale condividete tutto. Colei con la quale non avete paura nemmeno di litigare. Perché sapete che c'è e ci sarà. Perché vi ha dato molte dimostrazioni di quanto ci tenga a voi, anzi, con lei le dimostrazioni non finiscono mai. Siete quasi simbiotiche, una di quelle amicizie da "Abbiamo il ciclo contemporaneamente".
In questa fase ci possono essere più persone, ma difficilmente più di 2, soprattutto se avete una vita vera.

- L'amica/ Le amiche: in questa categoria ci sono i rapporti di "ogni 3/4 giorni". Già diventa più difficile organizzare di sentirvi, e gli aggiornamenti, ve li date appena vi sentite. Vi volete bene, non c'è comunque dubbio. Amate i consigli dell'altra e le prospettive diverse che porta nella vostra vita.

- Le amiche da una volta al mese o più: non siete l'una la priorità dell'altra, è chiaro. Ma come dicevo: non si può essere tutte la priorità di tutte... altrimenti sarebbe come lavorare in un centralino! Tuttavia hanno diritto di esistere anche questi rapporti. Sono le amiche che non vi sentite per mesi, ma quando vi vedete, è come essersi viste la sera prima. Quell'intimità non si perde.
In questa categoria ci possono essere davvero tante amiche. 

Purtroppo è inevitabile, c'è sicuramente qualcuno che avete perso. Magari in questo momento vi irrita ancora come sono andate le cose. Di certo, però: se riempite le tre categorie sopracitate siete fortunate, ma anche brave... perché diciamolo: per avere delle amiche, bisogna essere delle amiche

Chiara

domenica 12 febbraio 2017

Non c'è solo il bianco e il nero

Non mi piacciono le persone che... :

- pretendono di aver sempre ragione e non mettono mai in dubbio una loro idea;
- si circondano solo di persone che la pensano esattamente come loro, senza ascoltare (N.B. non "Sentire") altre opinioni;
- quando passano loro un momento "Delicato", gli amici ci devono essere, ma al contrario no;
- criticano gli altri e generano pettegolezzi puri (come nei piccoli paesini), giudicando gli errori degli altri, ma non guardano quelli in casa propria;
- i cattolici che giudicano, pur davanti all'umiltà di un Papa come Papa Francesco;
- gli anti-cattolici che pubblicano una serie di "Ignorantate", senza informarsi;
- offendono;
- non si informano sull'attualità;
- fanno paragoni;
- davanti ai problemi degli altri dicono "Vedrai che..." . Nessuno è un veggente;
- gli estremisti di ogni categoria: "Bisogna essere vegetariani, carnivori, perennemente dieta perché il cibo non è importante e bisogna pesare il giusto peso, mangioni perché bisogna mangiare." 

Tutto quello che ho scritto si può riassumere in "Non c'è solo il bianco e il nero.".
Io non sono perfetta, sbaglio, eccome se sbaglio! Ma cerco sempre di riflettere, di non ferire gli altri e di non giudicarli.




Perché questo post? 
No, non sono arrabbiata (= non lo sono davvero, fate prima a non chiedermelo, grazie, ma solo stufa di non dire la "Mia") , ma delusa da quello che ascolto, da quello che leggo. Come tanti altri giorni... 
Ma se con questo post, qualcuno si farà qualche domanda in più, ne sarei felice.

Che bello invece, essere circondati da altre persone. 
Grazie a chi si è ricordato di me, con quel pensiero particolare, IERI e OGGI. 
Buona notte a tutti,
Chiara

venerdì 11 novembre 2016

Invidio le vostre sicurezze cari Cattolici, cari Atei, cari tifosi di Trump, cari tifosi di Hillary

Non sono una persona schizzinosa: frequento persone di ogni classe sociale, di ogni ideologia politica, di ogni fede religiosa.
Una cosa però l'ho capita: il mondo è pieno di nicchie nelle quali si raggruppano persone che la pensano in un solo modo. Si dicono disposti al confronto... Ma pochi lo sono davvero.

Lascerò perdere il discorso sulle classi sociali al giorno d'oggi (che ho già presentato in questo blog in passato) e vorrei concentrarmi sull'argomento/i "Fede" e "Politica", non dividendoli del tutto nella mia analisi.

Non voglio parlare su "Come la penso io nei dettagli", ma lo scopo di questo post è quello di aprire la mente di tutte le persone che ho incontrato sul mio cammino che si ostinano a vedere le cose solo da un punto di vista.

Cari amici anti cattolici: invidio la vostra sicurezza nell'affermare che la chiesa è cattiva. Invidio la vostra sicurezza di fare tutta un'erba un fascio. Invidio la vostra sicurezza nel dire che tutti i preti sono omosessuali o pedofili, e che la chiesa protegge quest'ultimi. Invidio la vostra sicurezza nel prendere citazioni o eventi tristi che accadono all'interno del clero e definire la posizione di un membro come quella dell'intera chiesa. Perché non è così. Se vi informaste un po' di più, vi avvicinereste ad un mondo che in realtà è bello, misericordioso e che dà gioia.
Un'ultima cosa che si ricollega al "Pezzo" dopo: invidio la vostra sicurezza nel dire che il divorzio è cosa giusta ed è meglio avere due genitori divorziati che due infelici. Forse è perchè vi siete fermati alla superficie. Ma un figlio di separati non riuscirà mai ad essere al 100% felice. Il divorzio ha sempre delle conseguenze. 

Cari amici cattolici: invidio la vostra sicurezza nell'affermare che il divorzio è cosa sbagliata. Ma siete cresciuti in una situazione difficile in cui i genitori nemmeno si parlano e regna un clima gelido? E non per mesi. Per anni. Io penso che una coppia dovrebbe fare di tutto per stare insieme e mantenere le promesse fatte. Ma se uno dei due le calpesta sputandogli sopra? Quello che voglio dire è che le situazioni, i casi, gli esempi, sono talmente tanti che è difficile fare un regola generale e basta, da lì non ci si smuove. Bisogna sapere ascoltare, immedesimarsi.
E così per tante altre situazioni, per tanti altri esempi. Se qualcuno si riconosce in questa categoria, vorrei davvero provare a raccontargli la mia vita. Forse capirebbe meglio ciò che ho scritto.
E potrei andare avanti con gli esempi.

Cari tifosi di Trump e cari tifosi di Hillary: è stata una campagna atroce. In cui si sono sparate una marea di cagate. Io personalmente le odio. Io vorrei solo vedere due programmi a confronto. Non solo con le promesse, ma con scritto il modo in cui intendono mantenerle. Dopo votare.
Mi è stato detto che una ragazza cattolica non avrebbe mai votato Hillary. Perchè? Perchè Hillary fa abortire fino al nono mese di gravidanza. Beh sapete che io non mi fido sei "Sentito dire", ho cercato.
Non ho trovato nulla. O meglio, ho trovato:
- Trump dice che Hillary.... sito: http://www.ansa.it/usa_2016/notizie/2016/10/20/hillary-trump-e-scontro-anche-su-aborto_2fcdf676-1131-4213-a01d-41eb2621bbf4.html
Hillary dice solo che non si oppone alla "Roe contro Wade". Questa legge non dice che si possa abortire fino al nono mese. Vogliamo parlare dell'aborto? Ok, ma non dite "Nono mese", spiegate bene le cose.
- Non c'è stato un vero dibattito sulla cosa: http://www.lastampa.it/2016/10/20/multimedia/esteri/speciali/presidenziali-usa-2016/hillarytrump-il-botta-e-risposta-sullaborto-fMjRW85wZmDSvg6xqtDa0N/pagina.html . Non riesco a trovare la versione integrale... ma così: non dicono molto. Io vorrei capire bene tutto dalla A alla Z e poi farmi un'opinione.
- La cosa più assurda: nel programma elettorale, nessuno dei due ne parla, "Ufficialmente": https://www.forexinfo.it/Elezioni-USA-2016-Trump-vs-Clinton-programma-elettorale-idee-posizioni

Vi prego, se avete i dettagli veri (e non le urla), di fatemeli avere perchè io non li trovo.

Foto presa dal sito: http://www.radioradio.it/usa2016-trump-e-il-nuovo-presidente-degli-stati-uniti-saro-al-servizio-di-tutti-ricostruiremo-la-nazione/

 Cari tutti: so che tanti di voi pensano che i cattolici pensano "Gli omosessuali non devo avere diritti di coppia". Beh, sappiate ci sono cattolici che non lo pensano. Che pensano che possiate averli come i mussulmani, gli ebrei, ecc. Che pensano che non siamo noi i giudici, e che "Chi è senza peccato scagli la prima pietra" sia un'affermazione in cui credono fermamente.
(Attenzione: mi permetto di dire che consentire i diritti di coppia, non significa essere favorevoli alla vendita di ovuli, sperma, a utero in affitto e via dicendo).

VORREI RICORDARE A TUTTI: CHE NON C'E' SOLO IL BIANCO E IL NERO.

Con l'umiltà di poter anche sbagliare,
Chiara


mercoledì 9 novembre 2016

Discorso di sconfitta di Hilary Clinton

Preso dal sito: https://www.forexinfo.it/Discorso-Clinton-video-traduzione-sconfitta


"Grazie. Grazie a tutti.
Grazie. Grazie molte a tutti.
(applausi)
Grazie. Grazie molte a tutti. Grazie mille. Un pubblico molto chiassoso. Grazie amici. Grazie. Grazie.
Grazie davvero molto per essere qui. Vi amo tutti. Ieri sera mi sono congratulata con Donald Trump e mi sono offerta di lavorare con lui in nome del nostro paese.

Spero che sarà un presidente di successo per tutti gli americani. Questo non è il risultato che volevamo o per il quale abbiamo lavorato così duramente, e mi dispiace non aver vinto queste elezioni per i valori che condividiamo e la visione che abbiamo per il nostro paese.
Ma mi sento orgogliosa e grata per questa meravigliosa campagna che abbiamo costruito insieme. Questo vasta, differente, creativa, indisciplinata, eccitante campagna. Voi rappresentate il meglio dell’America, e essere il vostro candidato è stato uno degli onori più grandi della mia vita.

So come vi sentiate delusi, perché lo sono anche io. E così decine di milioni di americani che hanno investito le loro speranze e sogni in questo sforzo. Ciò è doloroso, e lo sarà per molto tempo. Ma voglio che voi lo ricordiate.

La nostra campagna non è mai stata di una sola persona, o anche per una sola elezione. Riguardava il paese che amiamo e la costruzione di un’America che spera, inclusiva e dal cuore grande. Abbiamo visto che la nostra nazione è divisa più profondamente di quanto pensassimo. Ma io continuo a credere nell’America, e lo farò sempre. E se anche voi, allora dobbiamo accettare questo risultato e poi guardare al futuro. Donald Trump sarà il nostro presidente. Gli dobbiamo una mente aperta e la possibilità di comandare. La nostra democrazia costituzionale sancisce il trasferimento pacifico del potere.

Non ci limitiamo a rispettarlo. Lo festeggiamo. Questo sancisce lo stato di diritto; il principio per cui siamo tutti uguali in diritti e dignità; libertà di culto e di espressione. Rispettiamo e abbiamo a cuore questi valori, e li dobbiamo difendere. 
(applausi)
Permettetemi di aggiungere: La nostra democrazia costituzionale richiede la nostra partecipazione, non solo ogni quattro anni, ma per tutto il tempo. Allora, facciamo tutto il possibile per mantenere avanzare le questioni ed i valori che tutti noi abbiamo a cuore. Far funzionare la nostra economia per tutti, non solo per quelli in alto, proteggere il nostro paese e proteggere il nostro pianeta.

E abbattere tutte le barriere che tengono trattengono qualsiasi americano dal realizzare i propri sogni. Abbiamo trascorso un anno e mezzo riunendo milioni di persone da ogni angolo del nostro paese per dire con una sola voce che noi crediamo che il sogno americano sia abbastanza grande per tutti.
Per le persone di tutte le razze e religioni, per gli uomini e le donne, per gli immigrati, per le persone LGBT, e le persone con disabilità. Per tutti.
Sono molto grata di stare con tutti voi. Voglio ringraziare Tim Kaine e Anne Holton per essere stati nostri partner in questo viaggio. [applausi]

E’ stata una gioia conoscerli meglio e mi dà grande speranza e conforto sapere che Tim rimarrà in prima linea nella nostra democrazia rappresentando la Virginia al Senato. [applausi]
A Barack e Michelle Obama, il nostro paese vi deve un enorme debito di gratitudine.

Vi ringraziamo per la vostra graziosa e determinata leadership, che ha significato così tanto per così tanti americani e persone in tutto il mondo. E a Bill e Chelsea, Mark, Charlotte, Aidan, i nostri fratelli e tutta la nostra famiglia, il mio amore per voi significa più di quanto io possa mai esprimere.
Avete attraversato questo paese, anche Aidan di 4 mesi, che ha viaggiato con la sua mamma. Sarò sempre grata agli uomini e alle donne talentuose e determinate nella nostra sede di Brooklyn e in tutto il nostro paese.

Avete versato i vostri cuori in questa campagna. A alcuni di voi che sono veterani, si trattava di una campagna successiva ad altre campagne. Per alcuni di voi è stata la vostra prima campagna. Voglio che ognuno di voi sappia che siete stati la miglior campagna che chiunque potesse aspettarsi o volere.

E per i milioni di volontari, leader di comunità, attivisti e sindacalisti che hanno bussato alle porte, parlato con i propri vicini, postato su Facebook - anche in siti segreti di Facebook.

Voglio che tutti escano dalle quinte e si assicurino che la propria voce sia ascoltata in futuro.
A tutti coloro che hanno inviato contributi, anche piccoli come $5, che ci hanno mantenuto in pista, grazie. Per tutti noi, e ai giovani in particolare, spero che stiate ascoltando - ho, come ha detto Tim, trascorso tutta la mia vita a lottare per ciò in cui credo.

Ho avuto successi e insuccessi e a volte anche dolorosi. Molti di voi sono all’inizio della propria carriera professionale, pubblica, politica - avrete successi e anche delle battute d’arresto.
Questa perdita fa male, ma vi prego di non smettere mai di credere che la lotta per ciò che è giusto ne valga la pena.
E’ così, ne è valsa la pena. [applausi]

E quindi dobbiamo - dobbiamo continuare con queste lotte ora e per il resto della vita. E a tutte le donne, e in particolare alle giovani donne, che hanno riposto la loro fiducia in questa campagna e in me: voglio che voi sappiate che niente mi ha reso più orgogliosa che essere la vostra guida.
Ora, io so che non abbiamo ancora rincollato i pezzi, ma un giorno qualcuno lo farà - e si spera prima di quanto si possa pensare in questo momento. [applausi]

E a tutte le bambine che stanno guardando, non dubitate mai del fatto che siate preziose e potenti e meritevoli di tutte le possibilità e le opportunità del mondo di perseguire e raggiungere i vostri sogni. [applausi]

Infine, per concludere, io sono molto grata al nostro paese e per tutto quello che mi ha dato.
Ricordo la benedizione ogni singolo giorno di essere un’americana, e continuo a credere, più profondamente di quanto abbia mai fatto, che se siamo uniti e lavoriamo insieme nel rispetto delle nostre differenze, se rafforziamo le nostre convinzioni, e amiamo questa nazione, i nostri giorni migliori devono ancora arrivare.

Perché, sapete, credo che siamo più forti insieme e andremo avanti insieme. E dovreste mai, mai rimpiangere di lottare per questo. Sapete, la Scrittura ci dice, cerchiamo di non stancarci di fare il bene, perché nel buon tempo mieteremo.

Amici miei, cerchiamo di avere fiducia tra di noi, cerchiamo di non stancarci e perderci d’animo, perché arriveranno altre stagioni e c’è altro lavoro da fare.
Sono incredibilmente onorata e grata di aver avuto questa possibilità di rappresentare tutti voi in queste seconde elezione. Che Dio vi benedica e Dio benedica gli Stati Uniti d’America."


Sono tornata a scrivere... forse.. ahahah Domani scriverò di più!
Buona nanna a tutti intanto... e grazie per leggermi!

mercoledì 31 agosto 2016

Cultura delle solidarietà sbagliata

Si scelgono le persone che si hanno intorno (amici, fidanzato, persino i parenti con cui si lega di più) in base a tante ragioni; tuttavia ritengo essere, quella principale, l’affinità. Non l’affinità in generale, ma l’affinità di valori, che comprende un’enorme categoria: insomma ho detto tutto e niente.

Quello di cui voglio parlare in questo post è l’affinità che si crea quando una persona vive un momento “Così” tendente al brutto. Questo sentimento, può essere definito in base alla stessa empatia che il soggetto sente che l’altro ha nei suoi confronti. Recentemente parlavo con una persona che l’ha chiamato: “Cultura della solidarietà”.
Eppure, se così si scelgono le persone che ci stanno vicine anche nei momenti “No”, io ALCUNE le ho scelte proprio male. Ahahahaah J Finalmente l’ho detto. E finalmente ho steso le mie regole, le regole dell’empatia, le regole che, invece, hanno le persone a me più vicine.

Cosa fanno coloro che hanno una cultura della solidarietà sbagliata?
Attenzione, perché, sebbene le ho definite mie regole, sono regole che vanno contro l’EMPATIA, qualità che tutti dovrebbero avere per potersi definire realmente “Persone solidali”.
1. Negano il problema (degli altri ovviamente). Fatto notare che esiste davvero un problema, vedi punto 2.
      2.  Sminuiscono il problema (degli altri).
      3.  Non riescono a identificarsi con il problema, cosa che potrebbe essere risolta con il banale: “Se fosse capitato a me…?”, quindi vi è un’identificazione emotiva assente, così…
      4. Si tolgono dalla fatica di pensare davvero al problema, troppa fatica immedesimarsi, infatti.
      5. Sanno risolvere sempre i problemi (degli altri) con soluzioni oscene e di una facilità elementare, che è ovvio che, se davvero quella fosse stata una soluzione, chiunque ci arriverebbe. E se non hanno soluzioni dicono: “Massì, andrà tutto bene”.  Come se avessero la sfera di cristallo. Non è detto che andrà tutto bene.
     6. Spesso, ma non sempre, quando hanno loro un problema del cazzo, è un problema pari alla fame nel terzo mondo.

Bene, se fate ANCHE SOLO UNA DI QUESTE COSE, è ESTREMAMENTE FASTIDIOSA, per almeno il 90% delle persone con un problema.
Per me, non è fastidiosa: fa proprio girare i coglioni = mi fa proprio incazzare.

Consigli? Meglio imparare ad ascoltare davvero, dimostrare la vicinanza con una persona tramite l’empatia.

Baci & abbracci

Chiara

mercoledì 6 luglio 2016

Essere normali - Rubrica di caratteristiche umane

Essere normali… al giorno d’oggi è davvero necessario esserlo. Basta avere un dato fuori dal comune ed è finita.
Quando si parla di una persona, quando parlano con quella persona, usano appellativi che non erano stati chiesti, a volte persino fuori tema, ma quel povero essere umano viene etichettato. Anche davanti lui. Anche in faccia. Si rimane scioccati da una definizione di sé, in cui non ci si ritrova affatto. La caratteristica che viene continuamente a ripetuta diventa come uno specchio in cui non ci si era mai specchiati.

Le persone non pensano. Non pensano di poterti ferire. Amici, amiche, parenti, genitori non importa. Usano parole dandole per scontate, ma non pensano al fatto che, magari, le parole feriscono. Perché è così: le parole feriscono.
Soprattutto quando queste persone enfatizzano il non essere normale di questa caratteristica di cui magari, vi è, alla base, un po’ di vergogna, ma che si fatica a vedere, perché si hanno problemi ad accettarla.

All’improvviso è lì su quegli specchi, il non essere normale.
E quando questa caratteristica è fisica e non si può fare a meno di celarla, diventa un problema. Persino quando c’è una patologia alle spalle. E accettarla, ammettere una sconfitta, diventa sempre più difficile.
Quanto si fa fatica ad accettare il giudizio degli altri, soprattutto quando si vuol bene a quegli altri.
Eppure, capita, che lì davanti a loro, si abbia voglia di andare oltre e non si riesce a parlare.

Quando un giudizio è richiesto è tutt’altro, si è pronti ad accettare e a rispondere. Ma quando piove dal cielo, no.

Ma che cos’è l’essere normali oggi? Con tutte le campagne pubblicitarie per sensibilizzare persino nei confronti dei “Diversamente abili”, ancora ci attacchiamo a dei canoni estetici etichettanti? Voglio dire, se bisogna trovare una persona nella folla, essa va descritta. Come essa è. Ma se è una descrizione generica, per descrivere la persona… è possibile che si parli ancora di canoni estetici non normali?

IO
Ho comprato una borsa della marca della marca de “Le Pandorine”, qui sotto trovate la foto della mia borsa.
La frase (per chi non visualizzasse la foto) recita:
“Gli specchi dovrebbero pensare prima di riflettere”.

La spiegherò interpretandola seguendo il filo metaforico di questo post: “Le persone dovrebbero pensare prima di parlare”.
Infatti:
Gli specchi = Le persone che esprimono un giudizio visivo, estetico ;
dovrebbero pensare prima di = dovrebbero pensare prima di ;
riflettere = dire come vedono le altre persone.

Oppure:
Gli specchi = Gli specchi ;
dovrebbero pensare prima di = dovrebbero pensare a come è dentro una persona prima di ;
riflettere = rifletterla.

Cioè, cambiando un po’ dal precedete significato: si dovrebbe dare più importanza a cosa c’è dentro.


Chiara