giovedì 3 agosto 2017

Sintonie, rabbie e delusioni.. infine: serenità

Oggi mi sento un po’ così: stanca.
Mi sembra di essere piombata nella fase “Cosa pensano di me”, “E’ arrabbiata con me?”, cioè dell’insicurezza.
Eppure la cosa che mi preoccupa è che in realtà sono io a non dire ciò che penso.
Ho sempre paura di ferire e forse anche di ascolare commenti negativi su di me, ma in fin dei conti: non si può piacere a tutti.  Non si può pensare che non ci sia (Sempre) qualcuno dietro l’angolo a giudicare, alla fine si sa: chi vuole criticare, troverà sempre il modo di farlo.
Ma la cosa più naturale è che al mondo esiste la grande bellezza della “Varietà”.
Non siamo tutti uguali, per questo la sintonia c’è o non c’è.
Forse bisogna solo vivere con meno rabbia e capire che, a volte in realtà, è delusione. Essa è dovuta al fatto che si senta sintonia verso una certa persona, ma lei non la sente. Succede… ed è importante capire che non è colpa di nessuno. Prima o poi, la tristezza e la delusione passeranno, anche grazie a persone con le quali la sintonia è reciproca.
Pensandoci: se fossimo tutti in sintonia con tutti, nessuno riuscirebbe a vivere davvero, perché saremmo occupati a coltivare milioni di rapporti. Ovviamente sarebbe assurdo.

Ci dovrebbe essere una regola base molto importante: rispettare sempre e comunque gli altri, anche le persone con le quali la sintonia si è persa, ed augurare loro il meglio.
Rassegnarsi alle sintonie perse e continuare a coltivare quelle che sono reciproche: così si che torna la serenità.

Chiara

P.s. Sintonia non significa essere sempre d’accordo in ogni cosa, sia chiaro.

venerdì 23 giugno 2017

Sei davvero una Donna emancipata?

Non mi sono mai piaciute certe definizioni, e credo fortemente che la vera libertà sia la possibilità di scegliere cosa fare della propria vita. Certo, bisogna essere chiari con se stessi e con la persona con cui intendiamo accompagnarci nel lungo percorso della nostra esistenza.
Comunque non divagherò, questo è un altro discorso.

Tuttavia, una volta chiarito cosa si desidera, la vera emancipazione è ottenerlo da Donna, almeno secondo me.

Si vedono continuamente, anche nei film o telefilm, donne che giocano ad interpretare uomini, rinunciando alla propria personalità solo per raggiungere il proprio scopo.
Per quanto l'obiettivo sia importante, però, è il viaggio la parte più importante che contraddistingue le persone tra di loro. Il fine non giustifica i mezzi. Anzi, giocando a fare gli uomini, secondo me, si perde la parte più bella dell'essere Donna.

La società non ha bisogno di donne al potere che si comportano da uomini, i bambini non hanno bisogno di vedere una madre che fa il padre e viceversa.

Noi Donne possiamo davvero conquistare il mondo, ma facendo le Donne. Di uomini ne abbiamo avuti già abbastanza, non credete?

Chiara

lunedì 12 giugno 2017

Ti sei mai pentito di aver fatto una confidenza?

Confidare deriva proprio da "Avere piena fiducia" e se ci pensiamo, le confidenze dovrebbero in assoluto avere questa prerogativa. 
Eppure ogni tanto, specie alle persone un po' più aperte, capita di far uscire qualcosa di intimo, di personale, senza questa reale "Confidenza".
O meglio: in quel momento la si avverte. Ma poi, lì, quando è il momento di ascoltare la risposta, essa non è altro che una delusione (sempre se c'è!).

Da esperienze simili personali, sono nate grandi amicizie ma non nascondo una cosa: da bambini, da pre-adolescenti, si ha un istinto che definirei "Naturale".
Crescendo, però, è come se venisse un po' a mancare.
Iniziano così le prime vere delusioni: sentirsi come se fosse stato l'altro a rubare una piccola parte di te. E la si vorrebbe indietro.

Però non funziona così, quindi cosa fare?
E' chiaro: ognuno deve trovare il suo modo, non c'è una reazione giusta e una sbagliata, ma vi confido il mio, magari vi sarà utile.
Io lascio perdere la prima volta. A volte anche la seconda. Quindi cerco di capire se nelle altre confidenze fatte a questa persona, esiste qualcosa che mi ha arricchita oppure no.
Se la risposta è no, nessun arricchimento, ma anzi: sensazione di aver letteralmente perso tempo ad ascoltare, senza essere mai stati ascoltati (e non siete psicoterapeuti) allora non è amicizia. Allora non è un vero rapporto. E va chiuso.

Volete qualche segnale? Eccoli, ma ricordate che la linea sottile è quella dell'egocentrismo: perché una persona egocentrica metterà sempre sé al primo posto e le vostre confidenze saranno sempre "Dopo di loro", per cui le sottovaluteranno o non le prenderanno mai in considerazione.

- Tutte le volte che parlate esiste solo un "Anche io";
- tutte le volte che parlate esiste solo "Per me è stato peggio" (magari non esplicitamente ma quello è il senso) e sarà sempre così;
- spesso ti chiedono "Come stai?" e non rispondono, oppure "Scusa ma mi è successo...." e ancora loro;
- non rispettano quello che gli chiedi;
- esigono sempre, e nonostante li aiutate, vi fanno pesare i due errori che avete commesso (perché siete umani) o lanciano battute poco chiare nonostante ammettano di esserlo;
- autostima elevata senza rendersene conto;
- se prendete le vostre conversazioni degli ultimi 3 mesi al 90% si parla di loro e al 10% di voi;
- ti rispondono "Passerà" quando sui loro problemi avete "Impiegato una rottura di coglioni tremenda".

Però, ora mi rivolgo a te che stai leggendo questo post: ricordati che non sei lo psicologo di nessuno. E se un rapporto non ti arricchisce è un rapporto morto. Un rapporto deve essere da entrambi i lati, e i tuoi sfoghi, i tuoi problemi, sono importanti quanto quelli dell'altro.
Un rapporto che non fa bene, va chiuso.

Se non puoi chiuderlo perché chiaramente l'altro non ammetterà mai di essere un egocentrico che sottovaluta le confidenze altrui, lasciatelo scivolare via.

Chiara

martedì 6 giugno 2017

Sei anche tu un "Tuttologo col web"?

"Tutti tuttologi col web" recita la canzone vincitrice di Sanremo 2017.
Tutti la cantano e nessuno la ascolta. Nello specifico questa frase.

Non ci si rende proprio conto che per avere un'opinione serve essere molto informati su quella questione. Inoltre spesso, non si può avere un'opinione su certi argomenti. Infatti, per averla, bisogna aver studiato quelle specifiche materie.

Lo so, tanti di voi sono stanchi di sentire parlare dei vaccini. Ma forse non vi rendete conto di quanta ignoranza circoli... Altro argomento nella top ten sono gli antibiotici: diciamolo subito, è un argomento diverso da quello dei vaccini. Certo chi legge questo post potrebbe pensare che sono impazzita a specificarlo. Ma ne ho lette di tutti i colori.

Onestamente questo articolo era molto diverso prima che lo rivedessi. Ma poi ho cambiato idea. Non voglio condividere opinioni scientifiche, specifiche. Ma voglio solo fare a tutti voi una grande richiesta:

"(...) Ho sempre detto a mia figlia: se vuoi sapere una cosa non chiedere a internet. Trova il migliore in circolazione, e se non è più in gamba di te, vai da qualche altre parte. (...)" Grey's Anatomy stagione 13-episodio 12

Chiedo questo quindi : prima di farvi un'opinione senza basi, se avete dei dubbi su qualcosa, bene: fissate un appuntamento con il migliore in quel campo e andateci. Fatelo parlare e poi strizzatelo di domande. Ma per favore, fatelo. Su qualsiasi argomento, ma soprattutto su uno in cui le opinioni non avrebbero ragione d'esistere.

Altrimenti.... Beh, altrimenti ci vedremo in spiaggia a cantare canzoni di cui ignorate il significato.

Chiara

lunedì 29 maggio 2017

Quante amiche hai?

"C'era una volta un gruppo di Amiche... " vi suona familiare? 
"Le Amiche poi presero strade diverse... chi quella dell'università, chi quella del lavoro... 
Ed è allora che, il tempo, le litigate, la vita, hanno creato i rapporti di oggi. I rapporti della fase adulta della vita. I rapporti che forse le accompagneranno in quell'eternamente noi, che speravano esistessero davvero. Già perché spesso il principe azzurro c'è, ma nell'epoca dei divorzi e di Tinder, è difficile credere al per sempre. Ma nell'epoca dei lavori all'estero e di FaceTime, l'Amicizia invece fa credere al per sempre. "

I rapporti, cambiano, spesso e volentieri... Ma come? E soprattutto quante amiche hai? Le puoi contare, seguendo queste tre categorie.

1.  L'Amica : colei che è come una sorella. Colei con la quale condividete tutto. Colei con la quale non avete paura nemmeno di litigare. Perché sapete che c'è e ci sarà. Perché vi ha dato molte dimostrazioni di quanto ci tenga a voi, anzi, con lei le dimostrazioni non finiscono mai. Siete quasi simbiotiche, una di quelle amicizie da "Abbiamo il ciclo contemporaneamente".
In questa fase ci possono essere più persone, ma difficilmente più di 2, soprattutto se avete una vita vera.

- L'amica/ Le amiche: in questa categoria ci sono i rapporti di "ogni 3/4 giorni". Già diventa più difficile organizzare di sentirvi, e gli aggiornamenti, ve li date appena vi sentite. Vi volete bene, non c'è comunque dubbio. Amate i consigli dell'altra e le prospettive diverse che porta nella vostra vita.

- Le amiche da una volta al mese o più: non siete l'una la priorità dell'altra, è chiaro. Ma come dicevo: non si può essere tutte la priorità di tutte... altrimenti sarebbe come lavorare in un centralino! Tuttavia hanno diritto di esistere anche questi rapporti. Sono le amiche che non vi sentite per mesi, ma quando vi vedete, è come essersi viste la sera prima. Quell'intimità non si perde.
In questa categoria ci possono essere davvero tante amiche. 

Purtroppo è inevitabile, c'è sicuramente qualcuno che avete perso. Magari in questo momento vi irrita ancora come sono andate le cose. Di certo, però: se riempite le tre categorie sopracitate siete fortunate, ma anche brave... perché diciamolo: per avere delle amiche, bisogna essere delle amiche

Chiara

domenica 12 febbraio 2017

Non c'è solo il bianco e il nero

Non mi piacciono le persone che... :

- pretendono di aver sempre ragione e non mettono mai in dubbio una loro idea;
- si circondano solo di persone che la pensano esattamente come loro, senza ascoltare (N.B. non "Sentire") altre opinioni;
- quando passano loro un momento "Delicato", gli amici ci devono essere, ma al contrario no;
- criticano gli altri e generano pettegolezzi puri (come nei piccoli paesini), giudicando gli errori degli altri, ma non guardano quelli in casa propria;
- i cattolici che giudicano, pur davanti all'umiltà di un Papa come Papa Francesco;
- gli anti-cattolici che pubblicano una serie di "Ignorantate", senza informarsi;
- offendono;
- non si informano sull'attualità;
- fanno paragoni;
- davanti ai problemi degli altri dicono "Vedrai che..." . Nessuno è un veggente;
- gli estremisti di ogni categoria: "Bisogna essere vegetariani, carnivori, perennemente dieta perché il cibo non è importante e bisogna pesare il giusto peso, mangioni perché bisogna mangiare." 

Tutto quello che ho scritto si può riassumere in "Non c'è solo il bianco e il nero.".
Io non sono perfetta, sbaglio, eccome se sbaglio! Ma cerco sempre di riflettere, di non ferire gli altri e di non giudicarli.




Perché questo post? 
No, non sono arrabbiata (= non lo sono davvero, fate prima a non chiedermelo, grazie, ma solo stufa di non dire la "Mia") , ma delusa da quello che ascolto, da quello che leggo. Come tanti altri giorni... 
Ma se con questo post, qualcuno si farà qualche domanda in più, ne sarei felice.

Che bello invece, essere circondati da altre persone. 
Grazie a chi si è ricordato di me, con quel pensiero particolare, IERI e OGGI. 
Buona notte a tutti,
Chiara

venerdì 11 novembre 2016

Invidio le vostre sicurezze cari Cattolici, cari Atei, cari tifosi di Trump, cari tifosi di Hillary

Non sono una persona schizzinosa: frequento persone di ogni classe sociale, di ogni ideologia politica, di ogni fede religiosa.
Una cosa però l'ho capita: il mondo è pieno di nicchie nelle quali si raggruppano persone che la pensano in un solo modo. Si dicono disposti al confronto... Ma pochi lo sono davvero.

Lascerò perdere il discorso sulle classi sociali al giorno d'oggi (che ho già presentato in questo blog in passato) e vorrei concentrarmi sull'argomento/i "Fede" e "Politica", non dividendoli del tutto nella mia analisi.

Non voglio parlare su "Come la penso io nei dettagli", ma lo scopo di questo post è quello di aprire la mente di tutte le persone che ho incontrato sul mio cammino che si ostinano a vedere le cose solo da un punto di vista.

Cari amici anti cattolici: invidio la vostra sicurezza nell'affermare che la chiesa è cattiva. Invidio la vostra sicurezza di fare tutta un'erba un fascio. Invidio la vostra sicurezza nel dire che tutti i preti sono omosessuali o pedofili, e che la chiesa protegge quest'ultimi. Invidio la vostra sicurezza nel prendere citazioni o eventi tristi che accadono all'interno del clero e definire la posizione di un membro come quella dell'intera chiesa. Perché non è così. Se vi informaste un po' di più, vi avvicinereste ad un mondo che in realtà è bello, misericordioso e che dà gioia.
Un'ultima cosa che si ricollega al "Pezzo" dopo: invidio la vostra sicurezza nel dire che il divorzio è cosa giusta ed è meglio avere due genitori divorziati che due infelici. Forse è perchè vi siete fermati alla superficie. Ma un figlio di separati non riuscirà mai ad essere al 100% felice. Il divorzio ha sempre delle conseguenze. 

Cari amici cattolici: invidio la vostra sicurezza nell'affermare che il divorzio è cosa sbagliata. Ma siete cresciuti in una situazione difficile in cui i genitori nemmeno si parlano e regna un clima gelido? E non per mesi. Per anni. Io penso che una coppia dovrebbe fare di tutto per stare insieme e mantenere le promesse fatte. Ma se uno dei due le calpesta sputandogli sopra? Quello che voglio dire è che le situazioni, i casi, gli esempi, sono talmente tanti che è difficile fare un regola generale e basta, da lì non ci si smuove. Bisogna sapere ascoltare, immedesimarsi.
E così per tante altre situazioni, per tanti altri esempi. Se qualcuno si riconosce in questa categoria, vorrei davvero provare a raccontargli la mia vita. Forse capirebbe meglio ciò che ho scritto.
E potrei andare avanti con gli esempi.

Cari tifosi di Trump e cari tifosi di Hillary: è stata una campagna atroce. In cui si sono sparate una marea di cagate. Io personalmente le odio. Io vorrei solo vedere due programmi a confronto. Non solo con le promesse, ma con scritto il modo in cui intendono mantenerle. Dopo votare.
Mi è stato detto che una ragazza cattolica non avrebbe mai votato Hillary. Perchè? Perchè Hillary fa abortire fino al nono mese di gravidanza. Beh sapete che io non mi fido sei "Sentito dire", ho cercato.
Non ho trovato nulla. O meglio, ho trovato:
- Trump dice che Hillary.... sito: http://www.ansa.it/usa_2016/notizie/2016/10/20/hillary-trump-e-scontro-anche-su-aborto_2fcdf676-1131-4213-a01d-41eb2621bbf4.html
Hillary dice solo che non si oppone alla "Roe contro Wade". Questa legge non dice che si possa abortire fino al nono mese. Vogliamo parlare dell'aborto? Ok, ma non dite "Nono mese", spiegate bene le cose.
- Non c'è stato un vero dibattito sulla cosa: http://www.lastampa.it/2016/10/20/multimedia/esteri/speciali/presidenziali-usa-2016/hillarytrump-il-botta-e-risposta-sullaborto-fMjRW85wZmDSvg6xqtDa0N/pagina.html . Non riesco a trovare la versione integrale... ma così: non dicono molto. Io vorrei capire bene tutto dalla A alla Z e poi farmi un'opinione.
- La cosa più assurda: nel programma elettorale, nessuno dei due ne parla, "Ufficialmente": https://www.forexinfo.it/Elezioni-USA-2016-Trump-vs-Clinton-programma-elettorale-idee-posizioni

Vi prego, se avete i dettagli veri (e non le urla), di fatemeli avere perchè io non li trovo.

Foto presa dal sito: http://www.radioradio.it/usa2016-trump-e-il-nuovo-presidente-degli-stati-uniti-saro-al-servizio-di-tutti-ricostruiremo-la-nazione/

 Cari tutti: so che tanti di voi pensano che i cattolici pensano "Gli omosessuali non devo avere diritti di coppia". Beh, sappiate ci sono cattolici che non lo pensano. Che pensano che possiate averli come i mussulmani, gli ebrei, ecc. Che pensano che non siamo noi i giudici, e che "Chi è senza peccato scagli la prima pietra" sia un'affermazione in cui credono fermamente.
(Attenzione: mi permetto di dire che consentire i diritti di coppia, non significa essere favorevoli alla vendita di ovuli, sperma, a utero in affitto e via dicendo).

VORREI RICORDARE A TUTTI: CHE NON C'E' SOLO IL BIANCO E IL NERO.

Con l'umiltà di poter anche sbagliare,
Chiara