lunedì 15 ottobre 2018

Su cosa è basata l'intimità di un rapporto?

Su cosa è basata l'intimità di un rapporto? Può essere basata sulla condivisione, secondo voi?

Credo che ognuno abbia la propria idea, i propri bisogni, sia in amicizia, sia in coppia.
Tuttavia io sono convinta che non esista un vero rapporto senza una vera condivisione.

Mi vengono in mente tre tipi di condivisione: quotidiana, dei fatti più significativi, profonda.
La condivisione quotidiana fa raccontare la giornata,
la condivisione dei fatti più significativi fa riportare le cose più importanti capitate in un certo lasso di tempo,
la condivisione profonda è quella degli eventi più sensibili e dei sentimenti.

In amicizia è complicato: c'è infatti un equilibrio molto personale, a volte varia "Da amica/o ad amica/o", quindi da rapporto a rapporto. Tuttavia non possono mancare la condivisione dei fatti più significativi e quella profonda.

In amore, invece, è molto più semplice, per così dire: sono necessarie tutte e tre.

A mio parere solo in questo modo si può creare l'intimità, che è alla base della complicità, fondamentale in amicizia e in amore.

Voi cosa pensate?

Chiara

lunedì 8 ottobre 2018

Il bellissimo e il bruttissimo potere di Whatsapp

Whatsapp, Telegram e tutti i servizi di messaggistica istantanea hanno aperto un nuovo metodo di comunicazione.

Ci hanno fatto abituare al "Tutto e subito", anche se spesso poi fanno scontrare questa società impaziente con la realtà dell'impossibilità di essere sempre connessi.
Aiutano, anche tanto le persone. Le aiutano nei momenti di solitudine, quando vorrebbero un consiglio urgente, quando non riescono a parlare ma a scrivere. Aiutano quando l'altra persona non può essere subito disponibile, ma può ricevere e rispondere appena è libera.

Ma è ora di guardare cosa non fanno: non fanno capire i toni (nonostante le innumerevoli faccine). Inoltre, visto che non si può scrivere certo un romanzo dettagliato, per quanto lungo possa essere il messaggio, in pochi sono Dickens e quindi apre a domande, fraintendimenti e incomprensioni.
Ho visto litigi spegnersi dopo una breve chiamata e persone scoprire che intendevano la stessa cosa.
Ho visto persone sottovalutare gioie o dolori scritti su tali messaggi, senza capire la profondità del testo.
Allora, per piacere, non lasciamo che Whatsapp, Telegram o altro sostituiscano uno sguardo, un abbraccio, un sorriso o una lacrima reale.

Chiara

lunedì 1 ottobre 2018

Cosa vogliono le donne?

Questa domanda perseguita i maschietti dall'alba dei tempi, vero? Sono stati scritti articoli, canzoni, poesie, scenografie.
Qualche tempo fa, durante un film, la seguente frase mi ha colpita particolarmente: "Non lo sappiamo nemmeno noi donne cosa vogliamo." Ma non è del tutto vero, giusto, amiche?
Ho messo insieme un po' di opinioni, e mi piacerebbe se mi faceste sapere se queste sono esaustive o se desiderate altro.

Vogliono i baci del buongiorno e gli abbracci della buona notte;
Vogliono accanto il proprio migliore amico, perché è questo che deve essere un compagno di vita.
 Vogliono qualcuno che le abbracci e le aiuti nei momenti di difficoltà, che stringa loro le mani nei momenti di gioia e festeggi i loro successi.
Vogliono qualcuno che supporti i loro sogni.
Vogliono sentirsi amate, coccolate, ascoltate.
Vogliono qualcuno che si interessi di loro.
Vogliono qualcuno che le desideri e che odi il fatto che altri le possano desiderare.
Vogliono essere la loro priorità.
Vogliono qualcuno che si prenda cura di loro, che, in fin dei conti, è quello che loro fanno con gli altri.
Vogliono qualcuno che non le dia per scontate, perché quando questo accade, qual qualcuno le ha perse.


E i maschi cosa vogliono?
Scrivetemi!
Chiara

mercoledì 26 settembre 2018

Manco da un po'....

Ciao cari amici!!
Manco da moltissimo, che vergogna! Però ho dei piccoli progetti per questo blog, a scadenza più regolare.
Infatti cercherò di pubblicare ogni mercoledì la recensione di un libro, oppure di un film, e ogni lunedì un post di quelli classici che scrivevo di solito.

Spero che non vi siate dimenticati di me...
Un abbraccio,
Chiara

mercoledì 13 giugno 2018

VANNO IN CHIESA E POI...

"Vanno in chiesa, vanno alla Santa Messa e poi... Guarda cosa hanno votato..." ;
"Vanno in chiesa, vanno alla Santa Messa e poi...  Guarda cosa scrivono su Facebook..." ;
"Vanno in chiesa, vanno alla Santa Messa... Solo per farsi vedere..." ;
"Guarda quel prete cosa ha fatto! E meno male che è un prete!"

Vorrei tanto spiegare a tutti voi, che noi Cristiani Cattolici, quelli della Santa Messa della Domenica, non siamo una setta chiusa nel nostro mondo di convinzioni e ci divertiamo a sbagliare, a fare del male, a ingannare. Non siamo così!
Sono stanca di vedere persone che generalizzano sui Cristiani Cattolici. Noi siamo persone, esattamente come voi. Pertanto sbagliamo. Oh si, certo che sbagliamo! Esattamente come tutti gli essere umani su questo pianeta.
Andare in chiesa non è sinonimo di presunzione. Andare in chiesa è credere in un Dio buono, amorevole, cercare di capire meglio il messaggio di Gesù. Certo, la chiesa ha sbagliato, lo ha anche riconosciuto, magari sbaglierà ancora. D'altronde, è fatta di uomini. I sacerdoti dedicano la loro vita allo studio, agli altri, e provano a far capire il messaggio di Dio al mondo. Un messaggio che è bellissimo, se almeno lo si ascoltasse. 

Non andare in chiesa significa essere cattive persone? Assolutamente no.
Andare in chiesa rende buoni? Assolutamente no. Magari bastasse solo questo! Ci vuole tanto di più. E non è detto che non abbiate ragione a fare accuse, solo che: se uno è stronzo, lo siamo tutti. Non si può generalizzare, come in ogni cosa. 
Io vado in chiesa perché credo in quel Gesù morto in croce per Amore. Ci vado perché forse, posso imparare di più sull'Amore. Ci vado perché quando esco, sento Dio più vicino. 

Ma ciò non significa che mi possiate giudicare da questo o che sappiate per chi ho votato. Potete giudicarmi per le mie azioni, se volete. E sono sicura di essere colpevole, perché sì: io sbaglio comunque, anche se ce la metto tutta per non farlo.

Vi racconto una storia: qualche anno fa stavo passando un brutto momento . Alcune persone mi hanno voltato le spalle. Sapevano cosa provavo, mi ero confidata. Molte persone mi sono state vicine, altre no. Chi è restato? Chi non andava e non va tutt'ora in chiesa. Lo so, è un caso.

Quindi? Dio è male? Sono cattivi, ipocriti esseri umani? Mi sono allontanata ancora di più dalla mia religione perché se loro davano il cattivo esempio, le spese le doveva fare il mio credo? 
No. Anzi: sono andata in chiesa. Cerco di essere io quell'esempio che viene insegnato e che loro, in quell'occasione non hanno trasmesso, cerco di ascoltare la Parola di Dio, anche se sono sicura che sbaglierò, magari come loro... Ma d'altronde: "Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra(...)" dal Vangelo di Giovanni (8,1-11).

Chiara

martedì 8 maggio 2018

Alle Mamme che...


Appurato che la mia mamma è fantastica ed è sicuramente la migliore sul mercato, che non conosco mamme come lei, e che negli anni precedenti ho sempre scritto su di lei, questo post lo voglio dedicare ad altre due tipi di mamme. Sono certa che lei sarà d’accordo con me.

Buona Festa della Mamma alle mamme che…

Hanno perso un bambino, perché oggi non sono meno mamme, ma mamme ancora di più, perché hanno passato quello che nessuna madre dovrebbe mai provare, quella terribile situazione contro natura.
Auguri quindi a quelle mamme che oggi non hanno un bambino che le possa abbracciare, nella speranza che lo sentano comunque quell’abbraccio. 

Buona Festa della Mamma alle mamme che…

Non possono partorire, ma che sono più madri di quelle che quell’istinto proprio non ce l’hanno.
Che sono più madri di quelle che fanno soffrire i loro bambini, di quelle che non li proteggono, di quelle che li abbandonano. 
Auguri quindi alle mamme che scelgono di prendere questi bambini in affido o in adozione, che regalano a questi bambini l’Amore materno che la vita aveva loro negato. Auguri a quelle mamme che non si accaniscono per partorire, che non scelgono la fecondazione eterologa (fecondazione artificiale con ovuli o sperma da un soggetto esterno alla coppia), che non vanno all’estero, che non vogliono un bambino che abbia per forza i loro occhi, ma solo che abbia il loro Amore.
A loro che fanno una scelta difficile, di puro amore, con un percorso pieno di ostacoli, auguri, perché oggi possano vedere la propria anima riflessa negli occhi di quel bambino in affido o adottato mentre sogna la sua mamma. Perché non è detto che si debba partorire per essere Madri.

Questo post è dedicato a tre persone speciali: la mia mamma e due che voglio tenere segrete.


Chiara

giovedì 3 maggio 2018

Gli animali sono davvero meglio degli uomini?


Io credo con molta fermezza che gli animali siano più semplici. A loro basta davvero poco, ma non ciò non significa che siano migliori!
Vorrei farvi riflettere: è chiaro che se un cane o un gatto si accontenta di coccole, giochi, cibo, acqua fresca, passeggiata, non ha le pretese di un umano! Vorrei vedere voi se il vostro partner, la vostra migliore amica, vostro figlio, vostra madre, vi trattasse come un gatto o un cane! Vi accontentereste? Non facciamo gli ipocriti: no. Provate a educare un cane o un figlio: stessa cosa? No.

La verità è che i rapporti umani sono davvero diversi, più complicati, pretendono (meno male!) di più. Hanno bisogno di uno scambio maggiore di ogni cosa! Sono senz’altro più realistici e più difficili. 
Vi faccio un altro esempio: davvero voi non conoscete persone amate dai propri animali che invece nella vita quotidiana (e magari anche con voi) sono dei veri stronzi? Sicuramente le conoscete. 
Allora, al posto che dire frasi come “Gli animali sono meglio di noi” le alternative sono:
  • pretendete che gli altri vi diano coccole, cibo, giochi e fatevelo bastare.
  • Iniziate voi a fare la differenza: comportatevi bene, siate gentili, mettetevi nei panni altrui e amate esattamente come ama un cane. Educate i vostri figli a non essere le persone dalle quali siete i primi a scappare. 

Vorrei specificare una cosa: io amo i cani, follemente. Ma se devo scegliere se è meglio il rapporto con un cane o con mia mamma ad esempio, scelgo mia mamma.
Ho tanti amici che amano i cani, i gatti... Beh amici, non significa che il post si riferisca a voi nello specifico, è una considerazione generale nei confronti di una frase che va tanto di moda oggi.

Chiara