martedì 14 maggio 2013

E se... Il lieto fine non ci fosse?

Ogni volta che accade qualcosa di brutto, come un tradimento, una rottura, un dubbio, un'avversità insomma, si pensa che "Tutto, alla fine, passa, e se non passa, non è la fine." (Se non erro è una citazione di John Lenon).
Questa grande speranza tende sempre a regnare nei cuori, soprattutto quando ci si sbaglia con un amore, che magari non era Amore, ma solo, appunto, amore. Si dice, spesso e volentieri: "Quello giusto arriverà, arriverà anche per te, ci vuole solo pazienza, arriverà quando meno te lo aspetti, non devi cercarlo."
E se... non ci fosse? Se quel lieto fine tanto abito e tanto desirato da quasi tutti, uomini e donne indifferentemente, fosse solo una momentanea illusione? 
Guardando le generazioni più avanti nel tempo, quanti hanno davvero trovato quella famosa e ricercata anima gemella? Non tutti. Quindi, non è detto che tutti noi la troveremo. 

Forse sarebbe decisamente meglio, essere cinici, pessimisti, già pronti al peggio, così, tutt'al più, si resterà piacevolemente sorpresi.

Chiara

domenica 12 maggio 2013

Tu non ci sei più

Come un fiore appassito, come un fiore che ero convinta sarebbe durato, sarebbe diventato realtà, così, proprio così, sei scappato via, mi sei scivolato tra le dita, tra i sogni, e sei sparito.

                                                        Foto scattata da Giulia Zen

Sei sparito, sparito senza più lasciar traccia di nulla, solo del passato. Di un passato pesante, che mi sbatte in faccia continuamente ciò che è stato e che mai più sarà. E io che speravo che invece sarebbe tornato in un qualche modo in vita, a galla. A dire la verità, non lo speravo, ne ero convinta... ed è questo che mi brucia tanto, ed è questo che mi sconvolge. Sapere che tu non ci sei più, che non ci sarai più mi fa a pezzi l'anima, e l'unica cosa che posso sperare è che quando arriverà il tuo sostituto sarà migliore di come io stessa ti stavo immaginando, perchè, caro futuro mio, per ora mi hai solo deluso.
Tu non ci sei più.

Chiara

sabato 11 maggio 2013

Amore incondizionato - Festa della Mamma 2013

L'unico Amore al mondo a non subire condizionamento di qualunque genere, l'unico Amore al mondo ad essere pulito, immacolato, non paragonabile a null'altro Amore, è quello di una madre.

Solo una mamma può amare così tanto da lavorare per un futuro che non è il suo. Solo una mamma si alza in piena notte senza lamentarsi, che sia per lavorare, che sia per un brutto sogno o che sia per un raffreddore. Solo una mamma può faticare tanto per il proprio figlio senza mai rinfacciarglielo. Solo una mamma può compiere delle grandi rinunce senza sentirne il peso addosso o, almeno, senza darlo a vedere. Solo una mamma può vivere per qualcun altro, qualcun altro, cioè, il suo bambino. Solo una mamma può capire a fondo il significato della parola mamma. Solo una mamma può Amare incondizionatamente, come una mamma.

Un video che, secondo me rappresenta questo Amore, è il seguente:

Best job in the World: Mum

(Dura due minuti, ma vale la pena guardarlo)

Grazie Mamma, per tutto...
Chiara



mercoledì 8 maggio 2013

Scrivere è respirare


Ci sono quelle passioni, quegli amori, che nascono da bambini e che, si sa, mai ci abbandoneranno.
Per me è scrivere, e l'unica cosa che mi dà le stesse sensazioni, è nuotare, nuotare sott'acqua.



Scrivere mi fa sentire viva, viva più che mai.
Scrivere è qualcosa che mi solletica l'anima, è qualcosa che mi fa respirare.
Respirare dopo essere stata immersa in acqua. Uscire allo scoperto dopo essere stata sott'acqua per tanto tempo. E poi: puff... ecco l'aria! Così finalmente si respira, così, finalmente, respiro.
Scrivere, appoggiare la penna su un foglio bianco, farla scivolare, farla scorrere, è come quando si è  sott'acqua, si è concentrati sul nulla, se non sul nuotare, si fanno scivolare via i pensieri, e poi, quando finalmente si ha terminato, quando finalmente il pezzo è pronto, si riemerge, e la sensazione di ossigeno nuovo che rientra in corpo, dà la sensazione di vita. Dà la sensazione di essere vivi, vivi più che mai.

                                                      Foto scattata da Giulia Zen

Chiara

lunedì 6 maggio 2013

Dall'Amore all'odio

Non mi capacito di come sia possibile questo. Eppure accade. Spesso non accade tra storie di normale routine pre e post-adolescenza, ma dopo veri e propri matrimoni.
Accade dopo essersi scambiati parole d'amore su un altare, o semplicemente in un prato. Accade dopo aver progettato una vita insieme, accade dopo aver creato dei figli insieme.
Accade che... ci si odia. Si è talmente pieni di rabbia che la si riversa tutta verso l'ex coniuge, verso l'ex-amore. Ci si dimentica di ogni cosa, di ogni ex-sentimento, e tutto diventa un vortice buio di vendetta e di desiderio di rovina. Così, una verde e fiorita foresta, diventa una palude. All'improvviso le confidenze diventano punti deboli da sfruttare ed è così che le coppie si autodistruggono, lasciando a chi le guarda, ai figli, il dubbio dell'esistenza del vero Amore.

Chiara

venerdì 3 maggio 2013

Farfalle nello stomaco

Farfalle. Farfalle che credono di essere farfalle, ma non si rendono conto di essere solo bruchi.  Eppure hanno anche loro la classica sensazione di essere una farfalla. Di essere bella, colorata, di poter volare libera nel cielo. Hanno la sensazione di libertà, la sensazione di volare. Volare ovunque.

Ma, è solo una sensazione. In realtà i bruchi non sono farfalle. Lo possono diventare, se sopravvivono. Si chiudono nella crisalide, e dopo ne uscirà una bellissima farfalla. Lei sì, che volerà, che sentirà quelle vibrazioni alzandosi nel cielo, e deciderà su quale fiore fermarsi.
E' la bellissima farfalla che darà la sensazione delle farfalle nello stomaco.

                                                Foto scattata da Caroline Joyce Elefante
   
Certo, anche il bruco può darla, essendo, la farfalla, la sua evoluzione, tuttavia, spesso, i primi bruchi che si incontrano trasmettono davvero certe emozioni, ma esse sono finte. Perché? Perché nella maggior parte dei casi (ma fortunatamente non sempre), e le prime volte che si vede un bruco, si pensa subito alla possibilità che esso potrebbe diventare una farfalla, e ce ne si innamora subito, sentendo già nello stomaco quella sensazione tipica citata nel titolo, tuttavia, è solo un bruco. Un bruco che, sarà la farfalla per qualcun altro, ma per se stessi rimarrà sempre un bruco.

Quando si incontra il bruco, che realmente diventerà farfalla, si dovrebbe notare la differenza. Almeno dicono. Infatti, si dice che una volta vista, una volta conosciuto il bruco che diventerà farfalla, esso occuperà ogni pensiero, esso farà venire la voglia di buttarsi, di tuffarsi, perché sotto vi è un bel fiore, farà venire voglia di volare, più in alto rispetto ad una semplice farfalla, ma, quasi, quanto un aquila. Questa farfalla avrà i colori più belli che esistano, i colori dell'arcobaleno,  sembrerà di... vivere di essa, poiché la si avvertirà nello stomaco, nel cuore, nell'anima.

Chiara

giovedì 2 maggio 2013

PensandoCi, ascoltando il temporale

PensandoCi, pensando a noi... penso ad un grande temporale, uno di quelli forti, perché noi eravamo un po' come un temporale, un bel temporale. Uno di quelli che ci si ferma a guardare, che ci si ferma a fotografare, uno di quelli che quando arrivano ci si deve accostare, perché troppo intenso e non si può proseguire.
Il cielo è diventato blu scuro piano piano... ma non in senso negativo, i temporali non sono sempre qualcosa che metaforicamente è brutto. A me piacciono. Io amo i temporali, quelli che arrivano all'improvviso, quelli che sanno scombussolare la vita, il cuore, l'anima. Quelli in cui nemmeno una risata è senza emozioni, è fatta a caso. Io amo le grandi passioni, le cose poco previste, gli ombrelli che si capovolgono, perché i temporali non puoi non sentirli, sono talmente stravolgenti che non cadono mai nella banalità di una giornata di sole. Inoltre, chi ha detto che le giornate di sole sono serene? Io ho conosciuto temporali molto più sereni, molto più calmi, molto più innamorati.


E poi, è grazie ai temporali se l'erba è verde, se i fiori sbocciano.
Eppure, è anche colpa dei temporali, se gli alberi cadono e se i fiori vengono distrutti.

Già, il temporale eravamo noi. Eravamo noi quella grande meraviglia che si fermavano a guardare per chiedersi come fosse possibile, eravamo noi quel vento di passione che smuoveva la vita, eravamo noi quella pioggia scrosciante che non smettevamo mai di ascoltare, eravamo noi in macchina a guardarla e a sentirla, e quando, pioveva per davvero, eravamo noi ad essere così felici.
Così felici nell'ascoltare le nostre anime confondersi con quell'acqua, ballare sotto quell'acqua, ridere con quell'acqua, giocare sotto quell'acqua.

Ed è stato così, così che quello scrosciare all'improvviso è diventato troppo forte... anche per noi: ha distrutto una parte di ciò che eravamo e che mai più sarà. Ha distrutto qualche fiore, abbattuto qualche albero, portato via un pezzo della nostra anima.
Però, oh si, però siamo stati un gran bel temporale... pensandoCi,

Chiara