venerdì 4 settembre 2015

Buon compleanno cara Amica mia!!

Buon compleanno cara amica mia!!!
Oggi siamo solo io e te, come lo siamo state negli ultimi dodici anni.

Io e te. 
Eppure non so se ti sceglierei ancora. Forse si o forse no. Certo che qualche problemino me lo hai dato, e forse anche io a te. Ogni tanto ci dimentichiamo l'una dell'altra, ma, mettiamola così: nessuno può separarci! Ahahah come sono spiritosa (per coloro che hanno compreso la battuta). 

Però mi hai insegnato tante cose:
- che le apparenze ingannano... Quando per 4 anni, nell'età dell'inizio delle apparenze, mi hai fatto portare un corsetto ortopedico, facendomi indossare abiti larghi, così ho capito che le apparenze sono davvero superficiali e che la bellezza non è in una maglietta attillata;

- quando provi dolore, tanto dolore, il solo pensiero di riprovarlo, ti fa rinunciare a molte cose che avresti voluto fare.

- che ci dobbiamo adattare l'una all'altra, sappiamo entrambe cosa devo fare io per prima, sono io che ho sbagliato, ma cerca di venirmi incontro un po' anche te.

Buon compleanno cara Amica mia, 
non mi dimenticherò mai di quel 4 settembre!

Chiara

venerdì 21 agosto 2015

Blocco dello scrittore

Immagine presa da google immagini.

Cari amici,
è da tanto che non scrivo sul mio blog... temo di essere stata colpita dal famigerato "Blocco dello scrittore"... 
Ho tanti pensieri, tante idee, eppure: ho un blocco nel condividerle con il web, anzi forse ho perso la capacità e la voglia di scriverle (??) .
Mi sono bloccata dopo aver scritto il mio ultimo post, una sorta di blocco emotivo, non riuscendo a scrivere oltre, come se avesse perso di importanza ogni altro mio pensiero. 
Scrivere però è davvero tutto per me, una cosa che sento e che ho sempre sentito dentro di me.

Quindi, non temete! Tornerò a scrivere, magari da settimana prossima comincerò con il pubblicare post che avevo già preparato la scorsa primavera... e piano piano tornerò in me :-)

A presto cari lettori,
Chiara

venerdì 12 giugno 2015

Dio, ti supplico, fai che la mia nonna possa venire a trovarmi.

Sono entrata in camera. La nostra foto, questa foto era lì che mi fissava. Sul muro davanti a me.


Mi sono pietrificata. Esattamente come, correndo da te, ho scoperto che eri volata via. Non è vero. Non è possibile. Mi è mancata l'aria, nonna. Non me ne frega niente se avevi novant'anni. Non avrei mai voluto perderti. Perchè è così che funziona quando ami all'immenso una persona: non vuoi perderla. Fine. Non conta quanti anni tu avessi. Sei stata con me 26 anni... sono cresciuta tra le tue braccia mentre la mia mamma era malata in ospedale. E ora non ci sei più. Non c'è ossigeno, nonna. E non so come fare, senza di te. Non sentirò più la tua voce, le tue perle di saggezza, i tuoi fantastici brontolii, non entrerò più in quella casa che dovremo svuotare e lasciare, non accarezzerò più qella pelle superliscia e sottilissima.
E non riesco a spiegare a nessuno il vuoto che hai lasciato dentro di me: davvero il mio cuore non è più completo.
Come faccio d'altronde a spiegare a tutti il vuoto che ho?
Come faccio a far capire ai miei amici quello che sei stata per me e che fantastica donna ha lasciato questo mondo?
Io... io che la domenica è sempre stata: "No, amici: io se non devo studiare vado dalla nonna, non ci sono, mi spiace".
Io... io che litigavo con mio papà che voleva stessi a casa a studiare, pur di venire lì.
Io.... io che ti ho ricostruito con te tutta la storia della nostra famiglia, dagli otto fratelli del nonno, ai tuoi.
Io... io che ti chiedevo di raccontarmi della tua vita.
Io... io che da malata venivo lì, io che odiavo l'asilo perchè volevo stare con voi.
Io... io che finivo per raccontarti cappuccetto rosso mentre tu ti addormentavi e io restavo sveglia.
Io... io che ti davo consigli e tu mi ascoltavi.
Io... io che la tua prima domanda era: "Stai bene?", e la seconda: "Davvero o mi dici bugie per non farmi preoccupare?"
Io... io e te che giocavamo a bambole con Noemi, oppure quando hai sistemato la mia Minene.

Fatti sentire, vieni in sogno, fammi sentire che sei qui con me. Perchè non trovo consolazione, se non nel fatto che sei con il nonno. Solo questo mi aiuta un pochino.
Fatti sentire nonna, ti prego.
Dio, ti supplico, fai che la mia nonna possa venire a trovarmi.
Ti voglio un bene immenso...
Chiara

lunedì 1 giugno 2015

Nozze gay: si o no?

Buongiorno a tutti cari lettori,
voglio innanzitutto chiarire un punto: questo articolo cerca di fare un "Riassunto" della situazione italiana, con riferimenti europei e irlandesi.
Non voglio scrivere qui quale sia la mia opinione (già esposta in altri articoli), vorrei solo provare a scrivere chiaramente cosa c'è e cosa non c'è, oggi, in Italia. 
Quello che vedete scritto è frutto di una ricerca (utilizzando internet su vari siti), ma consentitemi di dire che non sono una giurista e potrei aver commesso, involontariamente, degli errori. Vi chiedo, in quel caso di comunicarmeli e provvederò a controllare ed eventualmente a correggere il mio post.

Il fronte dei SI e il fronte dei NO combattono a suon di battute spesso contraddicendosi. La cosa non mi sorprende, perchè, onestamente: è un grande caos; eppure: chi ne parla per lavoro... dovrebbe conoscere!

Riassumendo...
- In Italia non c'è una normativa vigente sulle unioni civili. Tuttavia queste coppie di fatto (eterosessuali o omosessuali) hanno diritti e doveri.

- Le leggi sulla convivenza si rifanno a una legge del 1918 che consentiva al convivente la pensione di guerra e gli incontri penitenziari. 

- La procreazione assistita è lecita ai conviventi MA solo se ETEROSESSUALI, dimostrando la stabilità della convivenza.

- Il convivente ha diritto alla cartella clinica del compagno (nonostante l'opposizione di terzi).
Qui chiedo: quindi il convivente ha diritto anche a parlare con il medico curante e decidere le cure in caso il compagno non sia in condizione di confermarlo? Sembra di si. 

- Eredità: il convivente non ha alcun diritto, a meno che non vi sia la presenza di un TESTAMENTO: eppure anche con questo, se vi sono parenti stretti quali genitori o figli essi si possono opporre. Inoltre in caso di parenti stretti, la quota di eredità che è possibile "lasciare ad altri" è ristretta ad una parte definita "disponibile".

- Mutuo e conto cointestato: chiunque lo può stipulare con chiunque. (oppure solo con un patto/contratto di convivenza? V. sotto)

- Patto/Contratto di convivenza: si può stipulare con una scrittura privata (quindi da un notaio) o depositarlo (anche) come atto pubblico. Si può scrivere ciò che si desidera. Da quello che ho letto è vivamente consigliato, poichè dà la prova dell'effettiva convivenza e qualora ci fosse da dimostrare che vi sia una stabilità di convivenza, è tutto per iscritto.
Si può anche scrivere che, in caso di "separazione", uno dei due deve lasciare all'altro una certa somma. 
Si possono fare acquisti cointestati.
In caso di decesso del titolare di un contratto di locazione, il convivente ha diritto a succedere.
Si può nominare il convivente "Amministratore di sostegno".
In caso di decesso il convivente può chiedere un risarcimento del danno, esattamente come accade per la legittima famiglia. Bisogna provare la stabilità di convivenza.

- Registro anagrafico delle unioni civili: si stanno mobilitando le varie città ad averlo.

- Eccezioni: i conviventi di giornalisti e parlamentari hanno diritto alla cassa mutua e, solo per quelli dei parlamentari, alla pensione.

Unioni civili all'estero: è un vero caos perchè viene richiesto di registrarle poi nel paese di origine, ma capita che poi la Cassazione o la Corte d'appello rigettino questa possibilità.

- A COSA I CONVIVENTI NON HANNO DIRITTO: pensione, eredità (come si legge sopra dipende dalla presenza di parenti stretti), diritti nel vedere o adottare i figli minori del convivente.

- Legge Cirinnà: è la legge "in corso d'opera" attualmente. Cito:
"Il testo unico avrebbe dovuto portare i medesimi benefici del matrimonio alla coppia che sottoscrive l'unione civile, ma la relatrice Cirinnà ha poi deciso di eliminare dal testo ogni riferimento al matrimonio nominando, però, tutti gli articoli del Codice Civile che ne trattano; pertanto codesto disegno di legge dovrebbe portare quasi tutti i benefici riservati al matrimonio tra cui l'eredità, la pensione di reversibilità e l'adozione del figlio del partner, vietando esplicitamente però l'adozione congiunta da parte della coppia, imitando la legge sulle unioni civili tedesca approvata nel 2001. In più un'unione civile sarà contraibile davanti all'Ufficiale dello stato civile solo da coppie dello stesso sesso. " fonte n°1

- Europa: non impone le nozze gay. Ma: "(...) La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, la quale affermava a chiare lettere che nessun Paese europeo è obbligato a introdurre il «matrimonio» o le unioni civili omosessuali (...) ma che, se le introduce, non può poi discriminare le coppie omosessuali rispetto a quelle formate tra un uomo e una donna in materia di adozioni." fonte n°2 
In molti temono si aprirebbe così la strada all'utero in affitto per concedere alle coppie omosessuali maschili, la fecondazione eterologa, concessa alle coppie uomo-donna. Quindi lo si concederebbe a tutti.

Irlanda: il fronte dei NO lo era, per la maggior parte, per i temi dell'adozione. Impauriti da quello che l'Europa avrebbe sentenziato qualora fosse stato messo come limite (leggete sopra "Europa"). Così, il Governo Irlandese ha fatto passare, prima del Referendum, la legge che consente alle coppie omosessuali sposate o no, la possibilità di adozione. Inoltre il Governo Irlandese "aveva anche annunciato una legge per «regolamentare» l’utero in affitto, precisando che anche questa legge non sarebbe stata minimamente influenzata dai risultati del referendum."
In molti sostengono quindi che il referendum dovesse decidere "Solo se le unioni civili fra persone dello stesso sesso, introdotte in Irlanda nel 2010, dovessero chiamarsi «matrimoni» o no."

- Fonti: 
1. http://it.wikipedia.org/wiki/Unione_civile_%28ordinamento_civile_italiano%29
2. http://www.lanuovabq.it/it/articoli-irlanda-referendum-a-carte-truccate-12744.htm
3. http://www.02pd.it/infodiscs/view/692

                                                               Foto scattata da me

Buona riflessione,
Chiara

venerdì 15 maggio 2015

E se... Tornassi ad avere 20 anni?


Seduta ad un tavolo con una mia amica, mi racconta di avere conosciuto dei ragazzi dell’età di 22 anni. Come una grandinata dal cielo, ci accorgiamo di essere più vicine ai trenta che ai venti. Ma cosa abbiamo fatto in tutti questi anni? Perché sono volati! Ma soprattutto: se tornassimo indietro, con l‘esperienza di adesso, cosa cambieremmo?

Entrambe abbiamo pensato alla stessa cosa, eppure quando lo dicevano le nostre mamme, non credevamo loro. Cos’è? Ci siamo rese conto di aver sempre sopravvalutato l’amore. Abbiamo sempre dato troppa importanza all’avere qualcuno vicino… Certo è una cosa bellissima averlo; ma non c’è bisogno di svolgere una ricerca ossessiva: quando arriva, arriva. Non c’è bisogno che crolli il mondo quando ci si lascia: basta che passi un po’ di tempo e il dolore diventa sempre più lieve. Devo ammettere che il tempo in cui sono stata sola, non è stato così terribile. Devo anche ammettere che, per capire che ogni cosa ha un suo tempo, ci ho messo un sacco di tempo J . Quanto tempo e quante lacrime per arrivare alle conclusioni più banali: tempo sprecato, quando avremmo certamente potuto dedicarlo a cose più utili, proprio per noi stesse. Io, ad esempio, ho speso davvero troppo tempo a piangere, trascurando lo studio. Non lo farei più adesso. Perché se una storia non funziona, ci si può provare un po’, ma poi si va avanti, si incontrano altre persone, non è un dramma. Questo ovviamente vale per quando si è piccole, cioè quando non c’è un matrimonio o dei figli alle spalle. Eppure che il mondo non finisce, lo si capisce sempre dopo. Porca vacca. Ma la vera domanda è: abbiamo imparato?  Tutti e tutte vorremmo essere unici, uniche per qualcuno, ma a quale prezzo?

E voi, cosa cambiereste se tornaste indietro nel tempo con l’attuale esperienza?


Chiara

venerdì 8 maggio 2015

La Mia Mamma

La Mia Mamma.

La mia mamma è la Mamma per eccellenza.
In lei si è incarnato lo spirito materno più profondo che ci sia.
In lei c'è tutto di me.

La mia Mamma è un'amica saggia, che sa bene quale sia il confine tra amicizia e maternità.
Lei è, prima di tutto una madre, poi un'amica.
Lei ha dedicato a me, al mio benessere, tutta la sua vita.
Lei mi ha coccolata sempre e rimproverata quando necessario.

La mia Mamma è il bene più profondo che ci sia.
Lei è parte del mio cuore, della mia anima.
Lei riconosce il mio stato d'animo da un tono di voce.
Lei mi ascolta, per davvero.

La mia mamma mi ha lasciata andare verso il mio dover crescere, ma appena potrò, la porterò con me.
Lei è la mia insegnante per eccellenza.
Lei c'è sempre.
Lei è il mio più grande punto di riferimento.

La mia mamma dandomi Amore, mi ha insegnato l'Amore vero.
Non so se potrò mai essere una madre brava quanto lei.
Ti voglio tanto bene Mamma mia!!!
Auguriiiiii!!!

 Io e la mia mamma :-)


Chiara

sabato 2 maggio 2015

Un mese dopo: Je suis Keniota, Je ne suis pas Charlie.

Avevo in mente il mio bell’articolo da scrivere ancora tempo fa… Ma Briatore mi ha anticipata. Visto che, senza ombra di dubbio, ha più seguito di me, mi limito a condividere l’articolo con le sue parole.

Briatore sferza l'Occidente: "150 vittime in Kenya valgono meno dei 12 morti di Charlie Hebdo?"
L'imprenditore smaschera l'ipocrisia dell'Occidente: "I nostri politici sono andati in televisione per Charlie Hebdo, mentre la strage in Kenya è passata come se niente fosse”.
"La reazione che c'è stata per l'attacco all'università in Kenya rispetto a quello a Charlie Hebdo fa vedere che il mondo in generale, è molto meno attento a quanto avviene in Africa".
A pochi giorni dal sanguinoso attacco dei terroristi somali contro il college di Garissa in Kenya, Flavio Briatore interviene a gamba tesa smascherando tutta l'ipocrisia dell'Occidente.
Dopo aver assicurato che in Kenya, dove è proprietario di un lussuoso resort, "non ci sono problemi di sicurezza", Briatore ci tiene a far notare la scarsa reazione a livello internazionale per la tragedia avvenuta all'università. "La reazione internazionale rispetto a quanto avvenuto per Charlie, fa vedere come al mondo importi molto poco delle cose africane - tuona l'imprenditore - Charlie Hebdo era un giornale che in un modo o nell'altro si sapeva che poteva essere nel mirino, ma questi ragazzi sono stati trucidati, e non si è vista la stessa reazione. Certamente ci sono stati dieci morti e dispiace, ma qui ci sono stati 150, forse 180 ragazzi trucidati, non c'è stata la stessa attenzione mediatica". Poi l'affondo: "Il mondo dell'Africa è di serie B o di Serie C".
Briatore si rifiuta di lanciare un appello per l'Africa. Anche perché lo ha già fatto papa Francesco. "Lo ha fatto meglio di tutti - spiega - è l'unico che ha capito questo dramma". "I nostri politici erano in televisione per Charlie Hebdo - ricorda - mentre la strage del Kenya, dove sono stati trucidati ragazzi inermi, è scivolata via, come se niente fosse. Questo fa vedere che il mondo dell'Africa non è che interessi molto". Quanto avvenuto a Parigi nella sede del settimanale satirico Charlie Hebdo è "grave e sentito più vicino dai cittadini europei" ma, sottolinea ancora Briatore, "il pericolo vero è quello dell'Africa" perché "lì è stato attaccato un giornale che da anni prendeva di mira Maometto, ma quanto avvenuto in Kenya può accadere in qualunque altro posto del mondo". E spiega: "Erano studenti che non ce l'avevano con Maometto, erano in questo campus molto frequentato, 1500 studenti, e sono stati trucidati. La cosa sconvolgente è che chi era cristiano è stato decapitato, e chi non lo era, è stato lasciato andare. Eppure - incalza - le reazioni che ho visto sono state molto deboli". Briatore punta il dito contro tutti i ministri: "Li ho visti a tutti i tg e i talk show ed erano 'tutti Charlie', mentre questa tragedia vera, che poteva succedere in Tanzania o in America, è passata in secondo piano".

Ecco il link dell’articolo qui sopra:



Chiara